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Avevo sentito parlare di discese invernali della Balza dell’Aquila, forra incassata nel versante nord del Monte Catria.

Un po’ scettici controlliamo su Descente Canyon et voilà, scopriamo di avere a meno di un’ora da casa una chicca da 3 stelle!

Vincoli ambientali ci impongono di effettuare la discesa solo nel periodo consentito: dal 1 Settembre al 31 Gennaio.

Io sono freddolosa ed uso la stagna ma quasi tutti i miei amici usano tranquillamente la muta umida, come faranno non lo so!!

Accesso in Auto

Da Serra Sant’Abbondio (PU) superato il monastero di Fonte Avellana, prendete la pista della forestale subito a sinistra.

È una sterrata in buone condizioni, salite alcuni tornanti (1,5 km circa) fino una curva secca verso destra. Parcheggiate poco più avanti in uno spiazzo di fronte ad un muretto di contenimento. 

Il sentiero inizia in corrispondenza del lato sinistro della curva su traccia abbastanza evidente. 

``Traccia GPS disponibile su OpenStreetMap``

Avvicinamento alla Balza dell’Aquila

Prendete la traccia all’apice della curva, al primo bivio proseguite sulla vostra destra (vedrete degli ometti). 

Seguite il sentiero marcato dai segni rossi, al bivio ignorate la traccia che scende a sinistra ma proseguite diritto nel bosco. 

Al bivio successivo seguite la evidente traccia in salita (segni rossi su alberi e rocce).

Giungerete sull’alveo del torrente in corrispondenza dell’ingresso di un affluente secco, fino a qui il percorso è lo stesso che userete al ritorno, infatti l’uscita della forra è poco più avanti. 

``Al secondo bivio proseguite dritto nel bosco``

Per raggiungere l’attacco prendete la traccia in salita che costeggia l’affluente sulla destra idrografica. (Foto 1)

Da qui in avanti i segni sugli alberi si faranno più scarsi e le tracce meno evidenti.

Salirete con una pendenza piuttosto pronunciata, fino a incontrare un affluente secondario che attraverserete per continuare a salire. 

A quota 1066 m, sopra di voi incrocerete il sentiero 289 (coordinate N43.45099° E12.72810°). (Foto 2)

Andate a destra e seguitelo fino ad un bivio (q.1120 circa)

Noi abbiamo proseguito sul sentiero Cai fino alla fonte dell’Insollio, ignorando una traccia che scende verso destra. 

Giunti alle fonti dell’Insollio (q.1230 m circa) siamo scesi con molta attenzione nel greto del torrente, molto scivoloso, fino a raggiungere il primo salto (q. 1124 m).

Qui abbiamo visto un sentiero provenire da destra, probabilmente la continuazione di quello ignorato al bivio precedente. (Foto 3)

Discesa

Dopo aver disarrampicato un piccolo saltino, arriverete sulla prima calata di pochi metri, non attrezzata che per sicurezza abbiamo superato allestendo una doppia su un albero. 

A questo punto sarete davanti alla 18 metri, l’accesso è cosi angusto da non lasciarne intravedere l’altezza fino al momento di iniziare la calata. 

Scenderete in un anfiteatro semi circolare. Per evitare sfregamenti vi consigliamo di gestire anche l’ultimo di calata con un sistema svincolabile dal basso. 

18 metri balza dell'aquila

``Subito prima di scendere la 18 m``

calata 18 metri balza dell'aquila

``Svincolabile dal basso sulla 18 m``

Dopo due facili salti da 3 e 4 metri vi troverete nel primo tratto inforrato. 

Un susseguirsi di calatine formano quella che nel rilievo è segnata come una calata di 15 metri. 

Raggiunta la verticale maggiore di 25 metri (14.27), vi calerete tra alte pareti su una prima parte appoggiata poi praticamente nel vuoto. 

La linea di calata è sotto il getto di acqua quindi ci si bagna un po!

``La 25 m``

``Relais tra la 25 e la 15 m``

``Secondo tratto inforrato``

Anche qui per l’ultimo compagno meglio gestire lo sfregamento con una svincolabile dal basso. Superato un salto di 4-5 metri da chiudere su un relais, sarete sull’armo della 15 m (14.46)

Un armo abbastanza arretrato anche in questo caso con la corda che tende ad entrare in una brutta V. La calata è bella ed irrorata, si sviluppa in uno spazio semi cilindrico stretto e scuro.

Attenzione: la corda tende ad infilarsi in una strettoia a V rendendo problematico il recupero in caso di discesa dell’ultimo su corda bloccata.

Per precauzione abbiamo svincolato dal basso.

``Attacco della 15 m``

``Scendendo la 15 m``

Segue un tratto intermedio nel quale la forra si apre brevemente.

Giungerete su una calata 4+7 abbastanza problematica da armare, che a nostro giudizio meriterebbe la presenza di un deviatore. Altri due salti e siete fuori.

Ritorno

Al termine si cammina a lato del greto del torrente fino ad intercettare sulla vostra sinistra la traccia dell’avvicinamento in corrispondenza dell’ingresso dell’affluente. Seguite a ritroso la traccia dell’andata fino alla macchina.

Ho registrato la traccia GPS di avvicinamento alla Balza dell’Aquila.

Potete scaricarla qui.

Certamente vi sarà utile per non perdere la traccia nel boschetto quando i segni si diradano.

Tenete conto del fatto che noi abbiamo proseguito fino alle fonti dell’Insollio perché non eravamo certi di quale sentiero seguire.

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